MegaHoopa e le altre novità su ORAS

A poco più di un mese di distanza dall’uscita di ORAS, grazie agli aggiornamenti costanti al sito e la distribuzione della demo, si conoscono ben venti megaevoluzioni (tra cui i MegaLatias e MegaLatios). Un risultato impressionante considerando che in Pokémon X e Y, che ha lanciato la novità, ne conteneva solamente 28 (per 26 Pokémon distinti).

Viene naturale domandarsi se ci saranno altri Pokémon da scoprire nei prossimi due titoli. WPMProject Pokemon svelano che dietro la demo del gioco c’è più di quanto uno si possa aspettare da un videogioco creato solamente per scopi dimostrativi.

Sono presenti infatti numerosi dettagli sulle mosse dei Pokémon (incluso Pikachu Cosplay), sprite relative ai capipalestra e SuperQuattro e informazioni sulla mappa di Hoenn. La novità più interessante resta l’introduzione di una forma alternativa (forse una megaevoluzione) di Hoopa.

In questa veste il Pokémon leggendario può utilizzare l’attacco Hyperspace Fury. Era già noto da rivelazioni precedenti che Hoopa possiede la mossa Hyperspace Hole. Dettagli sulle mosse e statistiche degli altri Pokémon presenti nella demo sono disponibili su pastebin.

Piccola curiosità in chiusura: gli sprite delle versioni cromatiche di ArcheoKyogreArcheoGroudon sono completamente neri, così come per MegaRayquaza. Sebbene Rayquaza fosse noto da tempo che possiede una versione Shiny di questo colore, l’aspetto delle forme alternative dei due leggendari discosta parecchio dai colori dei normali Pokémon. Che il nero sia stato scelto per creare un ulteriore legame tra i membri del trio Meteo?

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Un battito di ali

In origine gli unici pipistrelli nel mondo dei Pokémon erano Zubat e Golbat. Rintanati nelle buie grotte della regione di Kanto, i chirotteri (questo è il nome scientifico dei topi volanti) stordivano a colpi di Stridio e Supersuono e si attaccavano come una Sanguisuga al Pokémon dell’allenatore che, ignaro del pericolo, attraversava i cunicoli rocciosi.

Nella seconda generazione la famiglia si è allargata. Oltre ad accogliere Crobat come nuovo membro, è stato introdotto il simpatico Gligar. Nonostante entrambi i Pokémon svolazzino nei cieli di Johto, il secondo, che è più simile ad uno scorpione che ad un pipistrello, resiste agli attacchi Elettro. Purtroppo è meno felice quando viene travolto dalla Grandine

Dopo una terza generazione senza chirotteri, nella quarta arriva l’evoluzione di Gligar, Gliscor, che si presenta più minaccioso dei suoi predecessori. Se Gligar poteva addirittura ispirare un supereroe con le sue fattezze, l’aspetto di Gliscor ricorda più quello di un terribile vampiro. Per fortuna un faccia a faccia con questo Pokémon si può avere solamente ad Unima!

E parlando di Unima non si possono non citare Woobat e Swoobat. Nonostante gli occhi ed il naso a forma di cuore, i due pipistrelli non si fanno molti scrupoli ad utilizzare i loro attacchi Psico se qualcuno li desta dal loro sonno. A proposito, sapevate che i chirotteri dormono a testa in giù per evitare di far gravare il loro peso sulle esili zampe? Essendo abituati a volare non hanno certo bisogno di ossa robuste in grado di sorreggerli da fermi.

Il successo dei pipistrelli ha spinto i creatori di Pokémon X e Y ad inserire un nuovo animale della stessa famiglia: Noivern. Sebbene non sia chiaro se sarà un Pokémon singolo (come nel caso di Gligar) o un membro di una famiglia composta da due o più Pokémon, possiamo già evidenziare la sua inedita combinazione Volante/Drago (Dragonite, Altaria, Salamence e Rayquaza hanno Drago come primo tipo).

Come suggerisce il nome, Noivern è basato su una viverna, creatura mitologica simile ai draghi. Nonostante le nobili origini, temerà anche lui il tipo Folletto. I suoi piccoli occhi e le grandi orecchie, in prima battuta assimilabili ad organi per la vista, ci ricordano che i pipistrelli non sono ciechi, ma utilizzano un sonar. I grossi chirotteri non sono neppure miopi, difetto che invece è riscontrabile negli esemplari più ridotti.

C’è da ricordarsi che in occidente il pipistrello ha un significato negativo ed è spesso associato a Dracula o altre creature malvagie. In altre parti del mondo ha invece una valenza positiva: in Cina è simbolo di longevità e buona fortuna, mentre nell’isola di Tonga è addirittura un animale sacro.

Pokémon cromatici (o Pokémon Shiny)

I Pokémon Shiny hanno fatto la loro prima comparsa in Pokémon OroArgento. Nei videogiochi parte della trama ruota attorno ad Gyarados di colore rosso che vive nel Lago d’Ira. Lo stesso Pokémon viene catturato da Lance nell’anime, mentre in Pokémon Adventures il suo allenatore è Silver. La notizia dell’esistenza di un Gyarados colorato serve anche da spunto per dare il La alle vicende narrate nella regione di Sinnoh.

Sebbene Gyarados sia tra i più celebri Pokémon Shiny, il Noctowl di Ash Ketchum ha accompagnato il suo allenatore per oltre cento episodi, dalla sua cattura nel Bosco di Lecci fino all’epica battaglia con Harrison durante la Conferenza Argento. In seguito è stato lasciato nel laboratorio del Professor Oak e nuovamente utilizzato nella Lega del Giglio della Valle. Oltre al manto di piume dorate, il Pokémon di Ash è più piccolo ed intelligente rispetto agli altri esemplari della sua specie.

Per rimanere nell’ambito della seconda generazione, altri Pokémon cromatici sono Entei, Raikou e Suicune presenti in Il re delle illusioni Zoroark. I Pokémon leggendari sono legati a doppio filo con Zoroark e la città di Coronopoli. Nei film Victini e Reshiram e Victini e Zekrom sono invece visibili esemplari Shiny di Golurk e Hydreigon. Nella serie animata spicca invece lo Swellow della capopalestra Alice.

Nei videogiochi i Pokémon cromatici abbondano, in particolare negli ultimi due titoli della serie, Pokémon Versione Nera 2 e Versione Bianca 2. Oltre al potente Haxorus della Riserva Naturale è possibile ricevere dal nipote di Nardo, Fedio, un Dratini o un Gible rigorosamente Shiny. Anche la serie Pokémon Mystery Dungeon non è da meno: in Esploratori del Cielo compare un Celebi Shiny, mentre in I portali sull’infinito il Pokémon leggendario cromatico è Ho-Oh. In Pokémon Conquest spicca Rayquaza.

Non tutti i Pokémon hanno sempre la fortuna di essere cromatici, caratteristica che li rende desiderabili agli occhi degli allenatori. Nella seconda generazione solo gli Unown I e V potevano essere Shiny, mentre i videogiochi della quinta sono programmati per impedire la cattura di rari esemplari cromatici di quasi tutti i Pokémon leggendari, a partire da Reshiram e Zekrom, fino ad arrivare a Victini.

Per farsi perdonare in Nera 2 e Bianca 2 è stato introdotto lo strumento Cromamuleto che incrementa la possibilità di catturare Pokémon Shiny. Non è la prima volta che nel gioco esiste una scorciatoia per ottenere esemplari cromatici. Già in Pokémon Cristallo nella Pensione Pokémon della regione di Johto era possibile ottenere uova di alcuni Pokémon Baby con maggiori probabilità di diventare Shiny: Pichu, Cleffa, Igglybuff, Tyrogue, Smoochum, Elekid e Magby.

Poiché la formula per stabilire la colorazione di un Pokémon non ha subito particolari modifiche dalla terza generazione, è lecito supporre che verrà mantenuta immutata nei futuri Pokémon X e Y. Tuttavia è possibile che verranno introdotte nuove tecniche (come il celebre “metodo Masuda”) per rendere più interessante la caccia ad esemplari cromatici, così come i Meandri Nascosti hanno reso possibile, nelle versioni Nera 2 e Bianca 2, la cattura di numerosi esemplari con Abilità nascoste.

Pokémon Smash Bros.

I Pokémon ricoprono un ruolo importante nella serie Super Smash Bros., nata nel 1999 per Nintendo 64. Originariamente il gioco doveva intitolarsi Dragon King: The Fighting Game, un titolo pensato per SNES in cui non apparivano i personaggi Nintendo.

Nel primo titolo della serie compaiono solamente i Pokémon Pikachu e Jigglypuff. Originariamente era previsto l’inserimento anche del Pokémon leggendario Mewtwo. Nel videogioco appare anche la città di Zafferanopoli, popolata da Chansey, Charmander, Electrode, Porygon e Venusaur. È possibile inoltre scorgere Butterfree, Pidgey, Fearow e Moltres.

Super Smash Bros. Melee segna l’ingresso ufficiale di Mewtwo tra i personaggi. Nel titolo è presente anche Pichu. Nel videogioco sono presenti modelli di Pokémon direttamente derivati da Pokémon Stadium 2, disponibile per Nintendo 64: Squirtle, Onix, Psyduck, Chikorita, Weezing, Slowpoke, Porygon, Wooper, Sudowoodo, Snorlax, Venusaur, Seel, Wobbuffet, Unown, Goldeen, Lickitung, Chansey e Geodude. Secondo la guida strategica ufficiale di Melee, nel videogioco era prevista la presenza di Ditto. Sempre in Melee l’evento 39 è dedicato a Jigglypuff. Non è un caso: il Pokémon occupa proprio la posizione 39 nel Pokédex Nazionale.

Passando a Super Smash Bros. Brawl, oltre al ritorno di Pikachu e Jigglypuff, si segnala l’introduzione di Lucario e Rayquaza e la presenza dell’Allenatore di Pokémon. Poiché nel gioco è presente un’animazione inutilizzata che rappresenta il personaggio nell’atto di saltare, molti fan hanno speculato che originariamente non fossero previsti Squirtle, Ivysaur e Charizard.

Sempre rimanendo su Brawl, molti fan hanno speculato sulla possibilità che il Pikachu presente nel titolo sia l’evoluzione del Pichu di Melee: la mossa che unisce i due Pokémon è Locomovolt che può essere appresa solamente da Pichu con l’ausilio di Elettropalla. Inoltre entrambi i Pokémon inoltre possiedono un paio di caratteristici occhiali blu.

Per concludere, in Super Smash Bros. Brawl compare la Vetta Lancia. Oltre a Dialga e Palkia, appaiono casualmente i Pokémon Azelf, Uxie e Mesprit. Può inoltre apparire Cresselia, Pokémon leggendario di Sinnoh non direttamente collegabile ai precedenti. Dovrebbe essere più logica la presenza di Giratina, piuttosto che quella del Pokémon Falcato, che non presenta alcun legame con le vicende del Monte Corona.