I Pokémon nei media degli anni Novanta

Il rapporto tra media e Giappone potrebbe essere oggetto di numerosi studi scientifici. Tuttavia è evidente anche a chiunque abbia assistito ad un telegiornale delle principali reti televisive che spesso i cronisti offrono un’immagine distorta, quasi stereotipata, del continente asiatico, in particolare del mondo nipponico.

Da alcuni anni i principali giornali italiani mettono a disposizione online i propri archivi cartacei, fornendo la possibilità di ricercare tramite parola chiave articoli relativi ad un determinato argomento. Questa funzionalità permette di rileggere alcune notizie alla luce delle conoscenze moderne, sfruttando l’enorme potenziale di Internet e in particolare dei motori di ricerca, per notare gli errori o le omissioni presenti in testi scritti oltre dieci anni fa.

Con questa idea in mente, ho spulciato i siti de la Repubblica, del Corriere della Sera e de La Stampa, in cerca di notizie relative ai Pokémon per analizzarle in ottica moderna e valutarle con la lente di oggi. La ricerca è stata effettuata su “Pokémon” che sulla variante senza accento, che sull’errata grafia del nome. Di seguito si riassumono gli stralci più interessanti.

Una delle prime notizie che vengono riportate, in ordine cronologico, riguarda l’episodio dell’anime incentrato su Porygon. Trasmesso martedì 16 dicembre 1997, la notizia trovò spazio nei media statunitensi durante giorni seguenti e raggiunse anche i quotidiani italiani, venendo citata anche da Stefano Bartezzaghi nel gennaio seguente. Su Repubblica l’articolo “Epilessia da cartoon 650 bimbi in ospedale” del 18 dicembre parla di ragazzi che si sono sentiti male «[d]opo aver guardato un manga», mentre il Corriere paragona il cartone animato alla mania del Tamagotchi. Il confronto con il pulcino virtuale torna in auge negli articoli del 1999: la Repubblica li definisce “Tamagotchi del 2000” e un altro articolo sul quotidiano milanese descrive il videogioco come «un indovinato miscuglio tra un’avventura, un Tamagotchi e una collezione di figurine».

Gianni Riotta si domanda invece «Chi è il più cattivo dei Pokémon?». Il tema della cattiveria sembra essere il filo anche di altri articoli: oltre a dare la colpa a Pikachu dell’increscioso evento (definito anche «il video-mostro che parla» per la sua presenza in Pokémon Channel), i giornali si interrogano sulla «piccola belva gialla ipnotizza con i suoi occhietti simpaticamente inespressivi i figli d’America». Timore anche per l’arrivo dell’anime, dopo il successo negli Stati Uniti del primo film: La Stampa suggerisce ai genitori di preoccuparsi, citando il caso di un bambino di nove anni pugnalato per colpa di Wartortle (nella ricerca per valutare l’attendibilità della notizia ho trovato diversi episodi simili, alcuni successivi e che coinvolgono per lo più teenager). In un altro articolo tuttavia tranquillizza i suoi lettori, pubblicando una lettera di una «madre di una Pokémon-dipendente», originariamente apparsa sul New York Times, dal titolo “Pokémon che male c’è?”.

Tra gli errori degli articolisti si segnala chi è convinto che i Pokémon «cambiano aspetto per non essere catturati dal loro nemico storico, il decenne Ash», che ogni cartuccia «ospita sei esemplari differenti rispetto all’altra» e «ogni razza […] si evolve in tre diversi stadi». In realtà nelle versioni Rossa e Blu i Pokémon assenti sono undici e solamente una quindicina poteva evolversi fino al terzo stadio (circa un decimo del totale dei Pokémon della prima generazione).

Plauso a Repubblica che riesce a comporre un breve profilo di Satoshi Tajiri, senza limitarsi solamente a menzionarlo, e intervista Muneaki Ozawa, sviluppatore Ambrella. La redazione del Corriere tuttavia azzecca una previsione, quella che “Pokémon si propone di durare nel tempo”. Oggi infatti, a quindici anni dagli articoli del Natale 1999 sul recente fenomeno proveniente dal Giappone, siamo in attesa di informazioni sulla settima generazione e sul diciannovesimo film.

FAQ sull’anime

(basato su Anime FAQ di Bulbapedia. come l’articolo originale, il post è rilasciato sotto CC BY-NC-SA 2.5. si veda la cronologia per gli autori originali.)

Cos’è lo shipping?

Lo shipping (dall’inglese relationship) indica una relazione amorosa non esplicita tra i personaggi. Nel caso dell’anime Pokémon esistono numerosi shipping ideati dai fan della serie. Il più noto è il PokéShipping che riguarda Ash e Misty. Altri riguardano protagonisti della serie, personaggi occasionali e addirittura Pokémon.

Cosa contiene la Sfera GS?

Masamitsu Hidaka ha confermato nel corso di un’intervista che la Sfera GS doveva contenere il Pokémon leggendario Celebi. Il contenuto della Poké Ball non è mai stato rivelato nell’anime poiché il Pokémon Tempovia è diventato uno dei protagonisti del film Pokémon 4Ever.

Quanti anni hanno i protagonisti?

All’inizio delle rispettive avventure Ash, Vera e Lucinda hanno esattamente 10 anni.

Perché la trasmissione dell’anime è indietro rispetto a quella giapponese?

Le società che si occupano del doppiaggio in genere comprano un blocco di 52 episodi da trasmettere nell’arco di nove mesi (da settembre a giugno). Il motivo di questa scelta potrebbe essere legato alla quantità di tempo necessaria per doppiare ed adattare un episodio prima della messa in onda.

Il problema sorge poiché le società che si occupano del doppiaggio non hanno voce in capitolo nell’organizzazione dei palinsesti. Sebbene possano avere pronto un episodio da settimane, non possono costringere la rete a mandarlo subito in onda. La scelta della messa in onda è di dominio esclusivo della rete e la società di doppiaggio non può far nulla per anticipare la trasmissione.

Poiché ogni anno vengono acquistati circa 52 episodi, che corrispondono alle settimane presenti in dodici mesi, se la rete decide di mandare più episodi nell’arco di una settimana, gli episodi che coprono l’intero anno terminano prima del previsto. Una volta esauriti gli episodi, l’unico modo per riempire il segmento è quello di trasmettere le repliche, in attesa che sia pronto il nuovo blocco di episodi.

Quali sono gli episodi censurati e per quale motivo non vengono trasmessi?

Gli episodi vengono censurati per le ragioni più disparate, alcune delle quali non vengono neanche ufficialmente rese note.

L’episodio di Porygon (EP038) è stato tolto dal palinsesto perché ha causato attacchi di epilessia, quello di Dratini (EP035) per la presenza di armi da fuoco. Due episodi sono stati criticati per l’aspetto fisico di Jynx, mentre una puntata, in cui compariva Whiscash, è slittata a causa di un evento sismico. Alcuni clip show non sono mai stati tradotti mentre la replica di alcuni episodi (EP019, EP023) è stata temporaneamente sospesa in seguito agli eventi dell’11 settembre.

Chi è il padre di Ash?

Neanche gli sceneggiatori dell’anime sanno fornire una risposta a questo quesito.

Perché Ash non fa evolvere i suoi Pokémon? E perché li lascia nel laboratorio di Oak quando visita una nuova regione?

Il target dell’anime è principalmente composto da bambini: Pokémon agli stadi più bassi di evoluzione sono spesso più attraenti per questa fascia di consumatori. Inoltre, poiché è d’interesse primario sponsorizzare il videogioco, in genere gli starter rimangono nella loro forma iniziale.

Sempre legata alla promozione è anche la ragione per cui Ash, trovandosi solamente con Pikachu, deve catturare i Pokémon della nuova generazione che appaiono anche nel gioco. Una delle poche eccezioni è la presenza di Aipom a Sinnoh, tuttavia spiegabile dalla evoluzione introdotta nella quarta generazione.

Perché il Team Rocket vuole catturare Pikachu? Come si guadagnano da vivere?

Il Team Rocket vuole catturare Pikachu perché, come affermato da Meowth nel secondo episodio, la potenza del Pokémon di Ash supera quella di un normale Pikachu. Per questo motivo Jessie e James lo considerano un Pokémon raro e di valore.

Come membri del Team Rocket, Jessie e James ricevono un regolare stipendio, nonostante i loro fallimenti. Tuttavia s’indebitano facilmente, costruendo mecha ed altri veicoli per mettere in atto i piani che vengono puntualmente sventati da Ash ed i suoi amici.

Pokémon Smash Bros.

I Pokémon ricoprono un ruolo importante nella serie Super Smash Bros., nata nel 1999 per Nintendo 64. Originariamente il gioco doveva intitolarsi Dragon King: The Fighting Game, un titolo pensato per SNES in cui non apparivano i personaggi Nintendo.

Nel primo titolo della serie compaiono solamente i Pokémon Pikachu e Jigglypuff. Originariamente era previsto l’inserimento anche del Pokémon leggendario Mewtwo. Nel videogioco appare anche la città di Zafferanopoli, popolata da Chansey, Charmander, Electrode, Porygon e Venusaur. È possibile inoltre scorgere Butterfree, Pidgey, Fearow e Moltres.

Super Smash Bros. Melee segna l’ingresso ufficiale di Mewtwo tra i personaggi. Nel titolo è presente anche Pichu. Nel videogioco sono presenti modelli di Pokémon direttamente derivati da Pokémon Stadium 2, disponibile per Nintendo 64: Squirtle, Onix, Psyduck, Chikorita, Weezing, Slowpoke, Porygon, Wooper, Sudowoodo, Snorlax, Venusaur, Seel, Wobbuffet, Unown, Goldeen, Lickitung, Chansey e Geodude. Secondo la guida strategica ufficiale di Melee, nel videogioco era prevista la presenza di Ditto. Sempre in Melee l’evento 39 è dedicato a Jigglypuff. Non è un caso: il Pokémon occupa proprio la posizione 39 nel Pokédex Nazionale.

Passando a Super Smash Bros. Brawl, oltre al ritorno di Pikachu e Jigglypuff, si segnala l’introduzione di Lucario e Rayquaza e la presenza dell’Allenatore di Pokémon. Poiché nel gioco è presente un’animazione inutilizzata che rappresenta il personaggio nell’atto di saltare, molti fan hanno speculato che originariamente non fossero previsti Squirtle, Ivysaur e Charizard.

Sempre rimanendo su Brawl, molti fan hanno speculato sulla possibilità che il Pikachu presente nel titolo sia l’evoluzione del Pichu di Melee: la mossa che unisce i due Pokémon è Locomovolt che può essere appresa solamente da Pichu con l’ausilio di Elettropalla. Inoltre entrambi i Pokémon inoltre possiedono un paio di caratteristici occhiali blu.

Per concludere, in Super Smash Bros. Brawl compare la Vetta Lancia. Oltre a Dialga e Palkia, appaiono casualmente i Pokémon Azelf, Uxie e Mesprit. Può inoltre apparire Cresselia, Pokémon leggendario di Sinnoh non direttamente collegabile ai precedenti. Dovrebbe essere più logica la presenza di Giratina, piuttosto che quella del Pokémon Falcato, che non presenta alcun legame con le vicende del Monte Corona.