Verso il diciannovesimo film dei Pokémon

In occasione dell’uscita giapponese del film di Hoopa (in Italia arriverà con il titolo Hoopa e lo scontro epocale) circolano già le prime voci relative al diciottesimo film. La teoria più in voga ipotizzava la presenza di Volcanion tra i protagonisti, che avrebbe seguito la normale sequenza di film dedicati ai leggendari di Kalos iniziata con il film incentrato su Diancie.

CoroCoro aveva già messo in crisi questa ipotesi mostrando una silhouette che alcuni hanno identificato con Zygarde per diverse ragioni: il Pokémon leggendario non è comparso, insieme a XerneasYveltal, in Diancie e il bozzolo della distruzionele sue mosse non sono state rese disponibili nei titoli della sesta generazione (lo saranno forse nella settima?). Tuttavia, al contrario delle informazioni raccolte su altri Pokémon all’interno dei videogiochi, non risulta esistere una forma alternativa del Pokémon Equilibrio in X, YRubino Omega o Zaffiro Alpha. Altri hanno associato la figura misteriosa con lo Strano ninnolo presente nella regione di Kalos, raffigurante una creatura ancora sconosciuta.

Questa ipotesi rimaneva allettante fino a quando, durante la trasmissione del lungometraggio in terra nipponica, è apparsa sullo schermo una creatura di colore verde, simile alla “lumaca al cervello” presente in Futurama, che potrebbe suggerire l’arrivo di nuovi titoli della serie Pokémon. Come già successo in passato con Trevenant, non possediamo ancora immagini chiare della rappresentazione del nuovo personaggio.

Tenendo in mente il fatto che il prossimo film è previsto per il 2016, generalmente passano circa due anni tra l’ultimo titolo di una generazione e la nuova coppia di videogiochi. Considerando il lancio di ORAS nel 2014, è plausibile pensare che sia già in moto la macchina promozionale che è tornata a puntare sui film per promuovere i nuovi Pokémon, come già successo in passato con Lucario e Zoroark.

Linee guida del mondo dei Pokémon

Recentemente sono state diffuse alcune pagine di un manuale, risalente al periodo di Pokémon Nero e Bianco, in cui sono presenti alcuni dettami da seguire nei prodotti Pokémon (in un angolo si può leggere “Pokémon Product Approval Manual” che suggerirebbe una revisione continua da parte di The Pokémon Company su materiale quali giochi, anime, film e gioco di carte).

Fin dall’inizio si evidenza che, nonostante il franchise sia unico e alcuni elementi siano mantenuti attraverso tutti i media, ogni universo ha le sue caratteristiche e bisogna prestare attenzione a non mescolare elementi reali con il mondo dei Pokémon. Confermando le parole di Masuda, il mondo dove sono ambientate le vicende somiglia alla Terra (essendo composto da terre, aria e distese d’acqua) ma non è il nostro pianeta.

Nel pianeta dei Pokémon non sono presenti animali come noi li conosciamo: sono presenti solamente Pokémon che sostituiscono gli esseri viventi presenti nel mondo reale. Sebbene possano essere scambiati o immagazzinati, non devono essere considerati semplicemente “dati”. Queste misteriose creature non possono inoltre essere chiamate “mostri” o “animali”. Il manuale fa inoltre riferimento che, nonostante i Pokémon siano sessuati (e dalla quarta generazione alcuni presentano evidenti differenze fisiche in base al genere), bisogna sempre usare il pronome neutro per riferirsi ad essi.

Oltre a ricordare semplici regole (le Master Ball sono strumenti rari; gli allenatori devono avere almeno 10 anni e al più sei Pokémon; i Pokémon apprendono massimo quattro mosse) il testo ricorda che “un Pokémon non può dare ordini ad un altro Pokémon” poiché solamente gli uomini, siano essi allenatori, coordinatori o allevatori, possono controllare le creature. Sebbene possano ricevere ordini vocali, i Pokémon non usano il linguaggio umano, ma si limitano a ripetere il loro nome. Le poche eccezioni ammesse esclusivamente nell’anime sono Meowth e i casi speciali di telepatia (ad esempio Jirachi o Lucario).

Temi più spinosi sono le relazioni tra Pokémon, la loro morte e la catena alimentare. Salvo rari episodi (come i fratelli Pichu o Latios e Latias) si tende ad escludere l’esistenza di legami parentali tra i Pokémon, omettendo qualunque riferimento alla procreazione o lasciando ambiguità (come nel caso del Pokémon Genitore Kangaskhan). Anche nel rappresentare il consumo di cibo da parte di umani e Pokémon viene accuratamente eliminato qualunque riferimento ad alimenti animali quali carne o uova, preferendo utilizzare  polpette di riso (onigiri) o sandwich. Per quanto riguarda il tema della morte, i Pokémon non vengono mai uccisi, solamente “sconfitti”. Sebbene possano perdere i sensi, non bisogna mai menzionare esplicitamente il loro svenimento (fainting in inglese). Sono presenti cimiteri di Pokémon, ma non viene mai fatto riferimento al modo in cui sono deceduti i Pokémon ed inoltre nell’anime non vengono rappresentate le tombe.

Per concludere, alcune piccole curiosità sul logo: è composto dai colori Pantone PMS 116 (giallo) e PMS 280 (blu), può essere circondato da un alone bianco per farlo risaltare dallo sfondo e non deve essere coperto da altri elementi (Pokémon inclusi).

Ishihara parla di Pokken Tournament

Sulla rivista Famitsu è stata pubblicata un’intervista a Tsunekazu Ishihara, presidente di The Pokémon Company, e ai creatori di Tekken e Soulcalibur, Katsuhiro Harada e Masaaki Hoshino. Tradotto da Siliconera, il dialogo è stato ripreso anche da Water Pokémon Master per il contenuto, ovviamente incentrato su Pokken Tournament.

Dalle parole degli sviluppatori arriva già una prima conferma, parzialmente annunciata nel breve trailer diffuso: saranno presenti le megaevoluzioni, tra cui quella di Lucario. Viene naturale chiedersi come verranno implementate e quali altre funzionalità proverranno direttamente dai classici videogiochi. Gli stessi autori evidenziano che saranno presenti elementi per bilanciare la presenza di Pokémon con megaevoluzioni con quelli che ne sono sprovvisti (nonostante al momento altri dieci Pokémon hanno beneficiato della novità con l’introduzione di ORAS).

Alla domanda sul numero di Pokémon presenti non si sbilanciano, se non con una battuta sul fatto che l’idea di includerli tutti è chiaramente impraticabile e dovranno limitare il numero di personaggi. Secondo gli autori lo sviluppo del gioco è ancora al 30% e solamente pochi Pokémon sono stati inseriti nel progetto, poiché uno dei limiti è quello di trovare mosse divertenti e facili da utilizzare.

Nonostante escludano apparizioni di personaggi di altre serie, non mancheranno le allusioni all’universo di Tekken, confermando implicitamente che il titolo si prefigge lo scopo di portare il mondo dei Pokémon nel cuore degli appassionati del picchiaduro, a cui strizza l’occhio. Una delle domande che si sono posti riguarda la relazione tra i Pokémon e il mondo reale, pensiero che stuzzica anche Junichi Masuda, come emerge da altre interviste.

Sebbene una prima demo del gioco potrebbe arrivare solamente nel 2015, il trio non fatica ad immaginare la presenza del titolo arcade ai Campionati Mondiali, puntando l’accento sulla grafica fluida del gioco, difficilmente paragonabile a quella degli altri titoli della serie.

Su Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha

All’inizio di questa settimana i riflettori erano puntati sulla recente registrazione (avvenuta il primo maggio) in Europa dei marchi Pokkén FightersPokkén Tournament, nomi già messi al sicuro dalla The Pokémon Company negli USA il 20 agosto 2013. Gli amanti della serie già attendevano l’annuncio per un nuovo titolo, probabilmente per Wii U, ispirato alla celebre immagine di Lucario e Blaziken mostrata qualche tempo fa che faceva presumere un lancio da parte di TPCi di un nuovo picchiaduro a tema Pokémon.

Quasi come un fulmine a ciel sereno, per la gioia degli amanti della terza generazione, sono invece stati annunciati i remake di Pokémon Rubino e Zaffiro. Il lancio di Pokémon Rubino Omega e Pokémon Zaffiro Alpha in realtà ripete il copione di HeartGold e SoulSilver. Svelati il 7 maggio (del 2009) i titoli sarebbero arrivati sugli scaffali giapponesi solamente a settembre, richiamando l’uscita di Giallo e Platino in suolo nipponico.

Molti fan hanno già speculato sulla presenza di nuovi Pokémon leggendari e megaevoluzioni, oltre a quelle scoperte in Pokémon X e Y. Inizialmente l’annuncio faceva pensare addirittura ad un nuovo continente, ipotesi parzialmente smentita il giorno seguente dal presidente della Nintendo, Satoru Iwata. Tuttavia le copertine presentano KyogreGroudon leggermente diversi da come sono stati raffigurati in passato. Inoltre sono molto marcati i simboli ⍺ e 𝛀 presenti sui Pokémon e che fungono da base per i loghi del Team Idro e del Team Magma, sicuramente presenti nei nuovi videogiochi.

L’aspetto stravagante dei Pokémon potrebbe essere collegato alle megaevoluzioni introdotte nella sesta generazione, anche se le parole Daisuki Club suggerisce una forma differente dei Pokémon, simile a quanto già fatto per Kyurem nei titoli precedenti.

Stasera, come cinque anni fa, potremmo iniziare ad avere notizie sui nuovi videogiochi da Pokémon Get☆TV (che una volta si chiamava Pokémon Sunday). Sebbene non siano ancora trapelate informazioni da CoroCoro, i fan si sono già sbizzarriti con fantasiose megaevoluzioni per gli starter di Hoenn, dato che al momento Blaziken risulta essere avvantaggiato.

Possibile lista di megaevoluzioni

Questa è una lista che circola in queste ore. In grassetto le megaevoluzioni già mostrate tramite screenshot.

  • Prima generazione: Venusaur, Blastoise, Charizard X, Charizard Y, Primeape, GengarKangaskhan, Mr. Mime, Jynx, Pinsir, Aerodactyl, Snorlax, Mewtwo X, Mewtwo Y
  • Seconda generazione: Meganium, Noctowl, Ampharos, Quagsire, Heracross, Magcargo, Stantler, Entei X, Entei Y
  • Terza generazione: Blaziken, Swellow, Mawile, Torkoal, Crawdaunt, Absol, Salamence X, Salamence Y, Metagross
  • Quarta generazione: Empoleon, Staravia, Floatzel, Garchomp, Lucario, Toxicroak, Abomasnow, Gliscor, Darkrai X, Darkrai Y
  • Quinta generazione: Emboar, Excadrill, Krookodile, Garbodor, Galvantula, Haxorus, Mienshao, Druddigon, Durant, Meloetta X, Meloetta Y

Come le informazioni diffuse da fonti non ufficiali, l’elenco potrebbe essere vero, come potrebbe essere inventato a partire dalle poche notizie già note.

Masuda su Pokémon X e Y

Nintendo Life ha recentemente intervistato Junichi Masuda. Questa è la seconda intervista al fondatore di Game Freak riportata su questo blog.

Nell’intervista Masuda ammette che il suo Pokémon iniziale preferito è Fennekin. Masuda svela finalmente il significato di Pokémon X e Y: le lettere X e Y indicano gli assi cartesiani e costituiscono una metafora per rappresentare i diversi modi di pensare. Il messaggio che i creatori di Pokémon vogliono trasmettere è quindi che, sebbene le due rette divergano in direzioni opposte, formano comunque un piano comune.

Altro tema del gioco sarà quello della bellezza. Come già scritto in passato la regione di Kalos è basata sulla Francia. Ad esempio il Pokémon Furfrou è un chiaro riferimento alla razza canina tipica del paese.

Nonostante i pochi rumor trapelati (alcuni dei quali confermati solamente dopo alcuni mesi), Masuda fa notare che oltre 200 sviluppatori hanno lavorato ai due titoli. Considerando anche la localizzazione ed altre funzionalità, le persone coinvolte sono più di 500. Chissà quanto dureranno i titoli di coda!

Nonostante la felicità nell’aver sviluppato Poké io&te in modo tale da condizionare il gameplay, Masuda si rammarica che in Pokémon X e Y mancherà una funzionalità da lui fortemente desiderata. Il suo sogno era quello di introdurre un congegno in grado di tradurre i versi dei Pokémon in modo tale che il giocatore potesse comprendere i pensieri del proprio Pokémon. Chissà se vedremo questa apparecchiatura nei videogiochi futuri.

Masuda torna a parlare dei limiti fisici relativi ai Pokémon. Nonostante siano frutto di immaginazione, durante la creazione di un Pokémon sorgono spontanee le domande “cosa mangia?”, “respira?” o “ha bisogno di una bocca?”. In base alle risposte vengono definiti alcuni aspetti relativi al Pokémon.

Due delle fatiche più grosse per Masuda sono state l’introduzione del tipo Folletto e delle Megaevoluzioni. Nel primo caso è stato necessario equilibrare il nuovo tipo, controllando ogni singolo Pokémon e dotandolo di mosse che non rendessero sbilanciato il gioco. Sono stati addirittura organizzati tornei fra gli sviluppatori per verificare che tutto filasse alla perfezione!

Le megaevoluzioni sono un modo per riscoprire Pokémon delle generazioni precedenti come Bulbasaur, Charmander o Squirtle, oltre a Mewtwo che ha due differenti forme, per incoraggiare lo scambio di Pokémon, uno dei pilastri della serie. Al contrario delle evoluzioni create nella quarta generazione (si pensi a Pokémon come MagnezoneRhyperior), le megaevoluzioni non sono permanenti e, nonostante l’esperienza temporanea, la presenza della Megapietra impedisce al Pokémon di utilizzare gli strumenti. Questo chiaramente influisce sulla strategia.

Masuda non ha voluto rispondere compiutamente alle domande di Nintendo Life relative allo screenshot ritraente MegaLucario e MegaBlaziken. Nessuna conferma su un eventuale gioco per Wii U in cui saranno presenti i Pokémon della sesta generazione.

Demo del Pokémon Game Show

Sabato 17 e domenica 18 agosto sarà possibile mettere la mani sulla prima demo di Pokémon X e Y al Pokémon Game Show di Tokyo. La stessa demo probabilmente verrà mostrata in Germania e in altre parti del Giappone la settimana seguente.

È già stata confermata la presenza delle Megaevoluzioni nella demo. È probabile che, oltre a scoprire il nome delle nuove Megapietre, potremmo conoscere nuovi Pokémon, come già avvenuto nel 2010 con Pokémon Nero e Bianco. Non è inoltre escluso che qualche novità non possa arrivare dai gadget. Tre anni fa l’esistenza di Pansage fu scoperta grazie ad alcuni giocattoli Bandai.

Vi lascio con un’immagine proveniente dall’episodio trasmesso il 18 luglio. Nella puntata Alexa passa a Spighetto una rivista con questa copertina:

Rivista di Alexia

La rivista di Alexia

Notate qualcosa di particolare? Lucario è accanto a Blaziken. Una ventina di giorni dopo vengono annunciati i Megapokémon. Dato che Pinsir, Meditite e Charizard compaiono nella lista, stilata da AAPF, dei marchi rinnovati il 14 giugno 2012, sorge spontanea qualche domanda sulla casualità dei Pokémon ritratti in quel semplice fotogramma.