Pokémon 3: Il film mai realizzato

L’incantesimo degli Unown è il terzo della lunga saga dei film che vedono Ash e i suoi amici vagare nel mondo dei Pokémon ed incontrare creature leggendarie appartenenti alle diverse generazioni. La trama dell’avventura incentrata sulla figura di Entei è in parte scritta da Takeshi Shudō, già coinvolto nella stesura di alcuni episodi della storica serie: oltre ad aver collaborato ai film precedenti, Shudō figura infatti come sceneggiatore delle prime due puntate dell’anime.

Shudō si è spento nel 2010, a dieci anni dall’uscita cinematografica nelle sale giapponesi del film da lui realizzato con l’aiuto con Hideki Sonoda. Prima di scomparire ha tuttavia pubblicato alcuni articoli, ripresi da Dogasu’s Backpack, relativi alla sceneggiatura di un lungometraggio ambientato nell’universo dei Pokémon che non ha mai visto la luce e che poteva trasformarsi nel seguito di Pokémon 2000.

Per comprendere meglio il motivo dell’esistenza di un copione mai realizzato, bisogna contestualizzare l’uscita del film, avvenuta nel luglio 2000, alcuni mesi dopo il lancio in terra nipponica di Pokémon Oro e Argento. Lo sviluppo di questi due titoli è stato molto travagliato: originariamente annunciati per il quarto trimestre del 1997, i videogiochi sono stati rinviati più volte, anche in vista del lancio del Game Boy Color, fino a slittare a novembre 1999. Nel frattempo alcuni Pokémon della seconda generazione erano stati realizzati e mostrati nelle opere dedicate alle creature, tra cui Ho-Oh nell’anime e Lugia nel secondo film, al fine di promuovere i videogiochi. La sceneggiatura del terzo film è stata costruita attorno a due dei Pokémon ideati per il gioco e trovando un pretesto per inserire gli altri che venivano via via sottoposti agli autori.

Prima di poter visionare gli Unown, Shudō aveva già lavorato per quasi sei mesi ad una storia alternativa che voleva portare sul grande schermo. Secondo lo sceneggiatore, il manufatto originale è stato messo all’asta per circa un miliardo di yen, ma dalle sue parole possiamo ricostruire la trama del film inedito. Poiché costretto a lavorare quasi esclusivamente con i 151 Pokémon originali, l’autore decise di partire dalla scoperta di un fossile di Tyrannosaurus rex. Non un fossile di un Pokémon che somiglia ad un T. rex (come nel caso di Tyrantrum, introdotto solamente nella sesta generazione), ma un vero e proprio dinosauro che si sarebbe dovuto risvegliare provocando la distruzione nella città natale di Ash Ketchum, prendendo di mira il laboratorio del Professor Oak situato a Biancavilla e addirittura demolendo la base del Team Rocket, coinvolgendo quindi anche il celebre trio nel tentativo di fermare la creatura.

Dagli articoli sul blog non è chiaro quale fosse la conclusione del film, presumibilmente un lieto fine, ma il tema trattato è certamente interessante: cosa accadrebbe se animali reali venissero a contatto con i Pokémon? Shudō tuttavia era già preparato ad un eventuale rifiuto da parte dei produttori, non solo per l’argomento trattato ma soprattutto a causa degli incassi di Pokémon 2000, risultati inferiori rispetto al primo film e che dissuadevano gli studios dall’imbarcarsi in progetti rischiosi. Lo scrittore preparò quindi una nuova bozza ispirandosi alla figlia Miho, domandandosi come sarebbe diventata da grande. Partendo da questo spunto si è sviluppata la storia di Molly Hale. Questa sceneggiatura fu accettata dalla produzione e alla fine si concretizzò nel film che oggi conosciamo.

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Che animali sono i nuovi Pokémon? (seconda parte)

(basato su Pokéology: X/Y Edition II di Mechanos)

Abbiamo già visto a quali animali siano ispirati i quattro Pokémon svelati dall’informatore di PokéBeach. Tuttavia il numero di Pokémon della sesta generazione è già arrivato a quota 20. È quindi interessante analizzare le origini degli altri Pokémon finora conosciuti.

Scatterbug, Spewpa, Vivillon

Il mondo dei Pokémon è pieno di Pokémon Coleottero. È probabile che la famiglia di Scatterbug sia ispirata al comune baco da seta. È infatti possibile notare che Spewpa indossa una sorta di poncho che potrebbe essere prodotto dalla seta o da qualche fibra molto simile. Vivillon ha una forma di ali molto diversa da quelle comuni farfalle e falene e non è nota alcuna specie di insetto che condivida i colori brillanti del Pokémon.

Noivern

Ho già analizzato le caratteristiche da pipistrello del Pokémon Volante/Drago. Il suo secondo tipo deriva chiaramente dalla viverna. Un altro Pokémon basato su questa creatura mitologica è Aerodactyl.

Talonflame

Talonflame condivide l’aspetto e il becco con il falco pellegrino. Questo uccello è uno degli animali più rapidi della terra: la sua velocità può superare i 320 km/h. Il suo doppio tipo, Fuoco/Volante, potrebbe essere un riferimento alle fenici, già ispirazione per i Pokémon Moltres e Ho-Oh.

Litleo

Già dal nome è possibile immaginarsi il re della savana: il leone. Anche in questo caso, l’animale è stato utilizzato in passato per modellare Pokémon come Luxray. Come mai quest’ultimo è Elettro, mentre Litleo è Fuoco? La coda a forma di fiammella può trarre in inganno, dato che il Pokémon è basato sulla manticora, creatura con il corpo di leone e la coda di scorpione.

Clauncher e Skrelp

Se pensate che Clauncher e Skrelp siano un’aragosta blu e uno strano cavalluccio marino, state commettendo un errore: questi animali marini sono invece basati sul gambero pistola e sul dragone foglia.

Il primo utilizza una delle sue chele per sparare una bolla caldissima in direzione della sua preda, producendo un rumore che supera i 200 decibel. La bolla viaggia circa 100 km/h e può raggiungere la temperatura di 5000 Kelvin. Claucher non è il primo Pokémon a presentare l’eterochelia: anche Kingler possiede una chela più grande dell’altra.

Skrelp si differenzia dal “cugino” Horsea poiché utilizza le sue protuberanze per mimetizzarsi assumendo le sembianze di un’alga. Al contrario del dragone foglia, che usa il camuffamento a fini difensivi, il Pokémon della sesta generazione aspetta che le prede si avvicinano per colpirle con le sue mosse Veleno.

Flabébé

Concludiamo con questo strano Pokémon Folletto. Visto il tipo è probabile che sia ispirato ad una fiaba. Una delle ipotesi lo fa derivare dal fiore che appare ne Il piccolo principe, opera dello scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry (poiché la regione di Kalos è basata sulla Francia). Un’altra tesi che si fa strada individua l’origine del Pokémon nella fiaba di Andersen Mignolina.

Pokémon cromatici (o Pokémon Shiny)

I Pokémon Shiny hanno fatto la loro prima comparsa in Pokémon OroArgento. Nei videogiochi parte della trama ruota attorno ad Gyarados di colore rosso che vive nel Lago d’Ira. Lo stesso Pokémon viene catturato da Lance nell’anime, mentre in Pokémon Adventures il suo allenatore è Silver. La notizia dell’esistenza di un Gyarados colorato serve anche da spunto per dare il La alle vicende narrate nella regione di Sinnoh.

Sebbene Gyarados sia tra i più celebri Pokémon Shiny, il Noctowl di Ash Ketchum ha accompagnato il suo allenatore per oltre cento episodi, dalla sua cattura nel Bosco di Lecci fino all’epica battaglia con Harrison durante la Conferenza Argento. In seguito è stato lasciato nel laboratorio del Professor Oak e nuovamente utilizzato nella Lega del Giglio della Valle. Oltre al manto di piume dorate, il Pokémon di Ash è più piccolo ed intelligente rispetto agli altri esemplari della sua specie.

Per rimanere nell’ambito della seconda generazione, altri Pokémon cromatici sono Entei, Raikou e Suicune presenti in Il re delle illusioni Zoroark. I Pokémon leggendari sono legati a doppio filo con Zoroark e la città di Coronopoli. Nei film Victini e Reshiram e Victini e Zekrom sono invece visibili esemplari Shiny di Golurk e Hydreigon. Nella serie animata spicca invece lo Swellow della capopalestra Alice.

Nei videogiochi i Pokémon cromatici abbondano, in particolare negli ultimi due titoli della serie, Pokémon Versione Nera 2 e Versione Bianca 2. Oltre al potente Haxorus della Riserva Naturale è possibile ricevere dal nipote di Nardo, Fedio, un Dratini o un Gible rigorosamente Shiny. Anche la serie Pokémon Mystery Dungeon non è da meno: in Esploratori del Cielo compare un Celebi Shiny, mentre in I portali sull’infinito il Pokémon leggendario cromatico è Ho-Oh. In Pokémon Conquest spicca Rayquaza.

Non tutti i Pokémon hanno sempre la fortuna di essere cromatici, caratteristica che li rende desiderabili agli occhi degli allenatori. Nella seconda generazione solo gli Unown I e V potevano essere Shiny, mentre i videogiochi della quinta sono programmati per impedire la cattura di rari esemplari cromatici di quasi tutti i Pokémon leggendari, a partire da Reshiram e Zekrom, fino ad arrivare a Victini.

Per farsi perdonare in Nera 2 e Bianca 2 è stato introdotto lo strumento Cromamuleto che incrementa la possibilità di catturare Pokémon Shiny. Non è la prima volta che nel gioco esiste una scorciatoia per ottenere esemplari cromatici. Già in Pokémon Cristallo nella Pensione Pokémon della regione di Johto era possibile ottenere uova di alcuni Pokémon Baby con maggiori probabilità di diventare Shiny: Pichu, Cleffa, Igglybuff, Tyrogue, Smoochum, Elekid e Magby.

Poiché la formula per stabilire la colorazione di un Pokémon non ha subito particolari modifiche dalla terza generazione, è lecito supporre che verrà mantenuta immutata nei futuri Pokémon X e Y. Tuttavia è possibile che verranno introdotte nuove tecniche (come il celebre “metodo Masuda”) per rendere più interessante la caccia ad esemplari cromatici, così come i Meandri Nascosti hanno reso possibile, nelle versioni Nera 2 e Bianca 2, la cattura di numerosi esemplari con Abilità nascoste.

Che animali sono i nuovi Pokémon?

(basato sul post Pokéology: X/Y Edition di Mechanos)

Helioptile

Helioptile è un Pokémon particolare che ha generato numerosi dubbi tra i fan della serie. È raro che un Pokémon associato alla luce solare non sia di tipo Fuoco o Erba.

Helioptile è basato sul clamidosauro, un rettile australiano. Il nome dell’animale viene da “clamide”, ovvero la membrana posizionata dietro la testa del sauro. Questo particolare collare si apre quando il clamidosauro viene minacciato da un potenziale predatore, conferendo al rettile un aspetto minaccioso, spesso accompagnato da un soffio simile a quello prodotto dai serpenti.

Sebbene abbia gli stessi colori di Mawile (che potrebbe diventare di tipo Fata), il nero presente sulle lunghe estremità del Pokémon è chiaramente da ricondurre alla sua capacità di assorbire l’energia proveniente dai raggi solari. È probabile che Helioptile si trovi ancora allo stadio iniziale della sua catena evolutiva.

Fletchling

Fletchling è identico al pettirosso giapponese. Il volatile è facilmente riconoscibile per la sua testa di colore arancione ed è molto comune nella terra del Sol Levante.

Dopo due piccioni, un gufo, una rondine ed uno storno, la sesta generazione sceglie come Pokémon Normale/Volante di punta un Pokémon che ha poca attinenza con la regione di Kalos, situata nel cuore dell’Europa occidentale.

Alcuni hanno notato che nel trailer il Pokémon utilizza una mossa di Fuoco. Che sia un indizio su un’evoluzione Fuoco/Volante? Il nuovo Pokémon si contenderebbe l’onore con Charizard e i Pokémon leggendari Moltres e Ho-Oh.

Pancham

L’associazione tra i panda, animali notoriamente erbivori e meno aggressivi dei cugini orsi, e la lotta non è una novità: un esempio è Kung Fu Panda, prodotto nel 2008 dalla DreamWorks. Già in Pokémon Rubino e Zaffiro era comparso un Pokémon ispirato ad lontano parente dei panda: il Pokémon Spinda è basato sul panda rosso, già noto per essere la mascotte del browser Mozilla Firefox.

Come i precedenti Pokémon, Pancham potrebbe evolversi ed acquisire tratti non presenti nel primo stadio. Circolano già i rumor che ipotizzano un evoluzione di tipo Lotta/Buio.

Gogoat

Sebbene il nome possa subito far pensare ad un caprone, le corna di Gogoat sono più simili a quelle di uno stambecco. Potrebbe sembrare una questione di lana caprina, soprattutto per il fatto che il Pokémon è principalmente ricoperto da erba, ma è importante domandarsi se nell’albero evolutivo del Pokémon siano presenti altri bovidi con caratteristiche differenti.