La leggenda della voce nella foresta

Il sito web Siliconera ha recentemente ripreso un video pubblicato da Game Freak qualche giorno fa, incentrato sul Pokémon misterioso Celebi, riportandone una sintesi in inglese degli argomenti più importanti.

Nel breve filmato compare Hironobu Yoshida che ha realizzato il design del Pokémon Tempovia, di Dunsparce e Wobbuffet, tre delle creature che compaiono in Pokémon Oro e Argento. Yoshida e i suoi colleghi menzionano anche il santuario nel Bosco di Lecci che, secondo la loro ricostruzione, era solo un elemento di sfondo creato riutilizzando altre sprite (tra cui quelle di un tetto e di un cartello).

La tesi di Game Freak è che il santuario ricopre un ruolo rilevante nei titoli Pokémon Oro HeartGold e Argento SoulSilver per via di un rumor secondo cui la struttura fosse collegata al guardiano della foresta, ipotesi mai considerata dai sviluppatori del gioco.

In realtà tali discorsi sembrano contraddire il fatto che già nella versione giapponese di Pokémon Cristallo era possibile ottenere Celebi portando la GS Ball presso la struttura. Tale Sfera Poké, oltre ad essere presente anche in Pokémon Stadium 2, è il MacGuffin che spinge Ash Ketchum a viaggiare nella regione di Johto. Secondo uno degli autori dell’anime, la Sfera GS doveva contenere Celebi, ma poi l’idea venne scartata poiché il Pokémon leggendario è stato reso il protagonista di Pokémon 4Ever.

È difficile stabilire la veridicità delle dichiarazioni rese durante le varie interviste nel corso degli anni. L’unica certezza attorno alla vicenda potrebbe arrivare da un personaggio di Pokémon Ultrasole e Ultraluna che sostiene che GS Ball significhi Giga Super Ball. O forse Gold Silver Ball? Chissà se in futuro Game Freak scioglierà definitivamente il dubbio…

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Let’s Go, Masuda!

Superato Halloween, incentrato nella promozione di Pokémon: Let’s Go, Pikachu! e Pokémon: Let’s Go, Eevee! anche tramite la pubblicazione di video a tema Lavandonia e l’aumento di Pokémon Spettro nell’applicazione Pokémon GO, il sito ufficiale inglese pubblica una lunga intervista a Junichi Masuda.

Masuda è tra i fondatori di Game Freak, ha diretto vari videogiochi della serie Pokémon, inclusi Pokémon X e Y e composto la colonna sonora di numerosi titoli, tra cui i giochi della  settima generazione Pokémon Sole e Luna.

Incalzato dall’intervistatore, ammette che i due nuovi titoli per Nintendo Switch sono stati la sua prima sfida per la console ibrida, resa maggiormente difficoltosa dal necessario collegamento con il gioco sviluppato da Niantic. Poiché questi due titoli probabilmente saranno la prima esperienza con i Pokémon per molti nuovi videogiocatori, inclusi quelli che non hanno mai utilizzato l’app per smartphone, Masuda ha deciso di ripartire da Pokémon Giallo per riproporre ai giovani appassionati le esperienze che hanno provato vent’anni fa gli appassionati della serie nel tentativo di catturare i 151 Pokémon originali.

Più avanti Masuda afferma che ha ricoperto il ruolo di direttore di Let’s Go principalmente poiché è tra i fautori dell’idea originale di Pokémon GO. È inoltre sua l’idea di introdurre nuovi Pokémon attraverso il gioco per dispositivi mobili. Anche per via dei suoi impegni, parte del lavoro sul remix musicale delle tracce di Pokémon Rosso e Blu è stato affidato a Shota Kageyama, già collaboratore di Game Freak.

Parlando della società, Masuda ritiene che lo sviluppo della serie sia adesso affidata a sviluppatori più giovani di lui ed è quindi convinto che in futuro non prenderà più parte come direttore in un gioco di ruolo appartenente alla serie principale.

Masuda sul futuro dei Pokémon

In un’intervista doppia con Ryozo Tsujimoto (Capcom, uno dei creatori di Monster Hunter), Junichi Masuda parla dei suoi vent’anni trascorsi all’interno di Game Freak e del futuro dei Pokémon.

Masuda ricorda i tempi in cui ad ogni intervista doveva spiegare cosa fosse un Pokémon. Fa inoltre notare come nei primissimi giochi della serie gli sviluppatori erano solamente nove, confrontandoli con le centinaia di persone coinvolte nella creazione di ORAS.

Oltre agli aggiornamenti dell’hardware, una delle sfide che si trova ad affrontare uno degli artefici della saga (e in particolare delle musiche dei videogiochi) è quello di confrontarsi con le nuove tecnologie, inclusi i social network (come Facebook e Twitter) che non esistevano ai tempi della creazione di Charizard, Pokémon molto popolare tra i fan storici (e nostalgici) della serie e che risulta comunque un personaggio fresco anche a chi gioca ai titoli per la prima volta (probabilmente anche per via dell’introduzione delle megaevoluzioni, non menzionate nel corso dell’intervista).

Con una punta di tristezza, Masuda menziona inoltre come all’inizio circolavano notizie che attribuivano il suicidio di un ragazzino ai protagonisti dei Pokémon. Tuttavia è speranzoso che nei prossimi decenni i videogiochi possano ancora stupire e rallegrare nuove generazioni di fan. Nonostante sia convinto che “Acchiappali tutti” sia uno slogan esagerato (anche se è tornato in auge nel 2013), Masuda ha alcune idee per produrre numerosi giochi, sebbene non voglia ancora svelare nulla a Matt Leone, redattore di Polygon.

Dopo ORAS arriva il remake di Smeraldo?

Ancora occhi puntati sulle registrazioni effettuate da The Pokémon Company. Dopo aver svelato utili indizi relativi alle megaevoluzioni di Pokémon X e Y, gli appassionati di Pokémon discutono da qualche tempo sulla possibilità che dopo Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha, recentemente svelati, venga sviluppato il remake del terzo titolo ambientato ad Hoenn, che dovrebbe assumere il nome di Delta Emerald (Smeraldo Delta).

Faccio mia un’ipotesi avanzata da Water Pokémon Master. WPM nota che negli scorsi mesi sono stati anticipati dei nomi che risultavano essere delle espansioni per il gioco di carte collezionabili. In particolare:

  • Rising Fist (diventato in inglese Furious Fists) è stato menzionato per la prima volta nel settembre 2013 e annunciato solamente nel marzo 2014. Già disponibile in Giappone da questo mese, arriverà in USA solamente ad agosto.
  • Phantom Gate è stato annunciato dopo sette mesi che il marchio era stato depositato. L’espansione è prevista per settembre 2014 sul suolo nipponico.
  • Delta Emerald è un marchio noto da maggio 2014 ma non è ancora noto a quale prodotto verrà associato (ammesso che venga utilizzato).

Nel caso di Delta Emerald altri indizi fanno supporre il suo uso limitato al GCC:

  • Ad Holon i Pokémon Specie Delta la facevano da padrone. L’espansioni che presentavano questi Pokémon sono uscite nella terza generazione, la stessa di Pokémon Rubino e Zaffiro.
  • In meno di un mese sono state svelate quattro megaevoluzioni. Oltre le prevedibili forme di Sceptile, Swampert e Sableye, è toccato anche al Pokémon leggendario Diancie, protagonista del prossimo lungometraggio. Ci vuole molta fantasia per immaginare l’esistenza di buone idee rinviate al terzo remake (e non utilizzate, ad esempio, per una settima generazione).
  • Come ultimo punto, non è mai successo che un terzo titolo arrivasse a vedere un remake. È già avvenuto per Pokémon Cristallo e l’assenza di un Pokémon Grigio dopo Bianco e Nero (nonostante il marchio registrato, ai titoli hanno fatto seguito due sequel) fa pensare che la Game Freak abbia abbandonato la strategia delle tre versioni già da Pokémon Platino.

Probabilmente le notizie sui Pokémon si congeleranno per un po’ sull’onda dell’hype generato dal film (preceduto da un episodio con gli stessi protagonisti). La stagione calda è ancora lunga e potrebbero comunque arrivare interessanti dettagli da CoroCoro nei prossimi mesi.

Il Pokémon misterioso Diancie e due parole di Masuda

Le recenti informazioni relative al Pokémon Gemma Diancie, svelato da @smealum, confermano l’ipotesi, circolata in passato, di una correlazione tra il Pokémon leggendario e Carbink. Entrambe le creature potrebbero essere legate alla meridiana di Fluxopoli e quindi alle megaevoluzioni.

Sulle megaevoluzioni riporto quanto affermato di recente da Junichi Masuda nel numero di febbraio di Game Informer. Precedenti interviste sono state già analizzare in questo blog. Masuda insiste sulla mancata possibilità da parte delle megaevoluzioni di usare gli strumenti e non vede l’ora di assistere ai futuri tornei in cui si sfideranno giocatori molto abili in presenza di tale limitazione.

Probabilmente questi esperimenti aiuteranno la Game Freak a stabilire la direzione da intraprendere per la settima generazione dato che, come afferma Masuda, i titoli della sesta sono stati pianificati subito dopo il lancio di Nero e Bianco. Che abbiano già in mente Plus e Minus?

Oltre a ritornare sull’ambientazione francese di Pokémon X e Y, Masuda fornisce qualche dettaglio sulla creazione di determinati personaggi (come Elisio e AZ) e Pokémon. Ad esempio Klefki è stato ideato da Mana Ibe, già disegnatrice di alcuni Pokémon della quinta generazione tra cui Victini e Stunfisk. Piccola curiosità: lo starter preferito da Masuda è Fennekin.

Masuda smentisce inoltre la presenza di DLC, confermando che Banca Pokémon sarà l’unico contenuto a pagamento. Alla domanda relativa ai remake di Rubino e Zaffiro, non si sbilancia ma commenta che tutti i riferimenti alla regione di Hoenn servono solamente a creare un collegamento tra i titoli ambientati a Kalos ed il resto del mondo dei Pokémon.

Sugimori sulla settima generazione

Sono da poco usciti Pokémon X e Y e già si inizia a discutere della settima generazione. Secondo un’intervista pubblicata su We Love Pokémon, Ken Sugimori ha fatto alcune affermazioni relative ai prossimi titoli della lunghissima saga della Game Freak.

Uno dei problemi che sembra preoccupare Sugimori è l’elevata complessità della serie, in evidente contrasto con la semplicità degli elementi presenti in Pokémon Rosso e Blu. Non solo il numero dei Pokémon ha superato le 700 unità, ma anche gli attacchi, le abilità o gli strumenti sono aumentati ad un livello tale che viene difficoltoso ricordarsi ogni singolo dettaglio.

È inoltre importante evidenziare che non è possibile ridurre il numero di Pokémon o eliminare una mossa da una generazione all’altra. Sarà quindi necessario provvedere a riorganizzare meglio tutte le caratteristiche che hanno reso longeva la serie.

Ken Sugimori ha inoltre dichiarato che uno dei suoi Pokémon preferiti è Gengar, che di recente ha ottenuto una megaevoluzione.

La grafica di X e Y

(basato su XY UI nitpicks di Alex Munroe)

Nonostante la Game Freak abbia prodotto oltre venti titoli della serie Pokémon per console portatili, l’interfaccia utente di Pokémon X e Y presenta numerose stranezze che Alex, gestore del sito veekun, ha voluto raccogliere in un post sul suo blog. I problemi principali che ha riscontrato sono i seguenti:

  • Durante una lotta non è possibile consultare velocemente la descrizione di una mossa. Come nelle versioni precedenti, è stato attivato il tasto L per visualizzare i dettagli degli attacchi. Tale funzionalità non sembra essere menzionata né durante il gioco, né nel libretto d’istruzioni (nella speranza che qualcuno lo consulti :D). Tuttavia questa caratteristica non è compatibile con l’opzione L=A. Non potevano quindi essere utilizzati i pulsanti X e Y?
  • Sempre legato all’uso del tasto A: in molti RPG il bottone per proseguire nel dialogo è identico a quello utilizzato per confermare le possibili scelte offerte dal NPC. Considerando i tasti inutilizzati, si poteva sperimentare una soluzione differente.
  • Al momento di rimuovere una mossa, non è possibile consultare le statistiche del Pokémon per valutarne l’Attacco o l’Attacco Speciale. Esistono inoltre due diverse interfacce per la cancellazione di una mossa. La logica dietro l’apprendimento di un nuovo attacco continua ad essere errata: dopo aver domandato se si ha interesse ad aggiungere la nuova mossa, viene chiesto quale attacco rimuovere. Se si cambia idea, tornando indietro verrà nuovamente proposto se si ha interesse ad inserire l’attacco, nonostante si stata appena annullata l’operazione!
  • Come in Bianco e Nero lo zaino presenta cinque tasche, tuttavia il contenuto sembra essere molto sbilanciato:
    • Gli strumenti base sono una ventina
    • Gli strumenti curativi sono meno di cinquanta
    • Le bacche non sono più di sessanta
    • Le MT e MN sono un centinaio
    • L’ultima tasca si trova invece a contenere oltre 200 oggetti tra cui:
      • Una quindicina di diverse Poké Ball
      • 18 Lastre per Arceus
      • Vari tipi di fossili
      • Una enorme quantità di strumenti (oggetti evolutivi, incensi, bijou e quant’altro)
  • Il Pokédex non è immediatamente consultabile mentre si sta osservando un proprio Pokémon. È necessario cercarlo o ricordarsi il numero per trovare informazioni utili quali il peso. Oltre ad essere sparita la comodissima Lista Zone, non sono presenti informazioni sulle mosse o le abilità dei Pokémon (probabilmente questa mancanza serve ad incentivare le vendite della guida o dell’app).