Solgaleo, Lunaala e il terzo Pokémon leggendario

Nonostante non siano arrivate conferme sui nomi ufficiali dei Pokémon leggendari della settima generazione, le creature compaiono sulle copertine di Pokémon Sole e Luna, rivelate il 10 maggio. Le informazioni svelate al pubblico comprendono anche i nomi e i tipi degli starter di Alola, la nuova regione del mondo Pokémon basata sulle isole Hawaii.

Oltre alle immagini di Rowlet, Litten e Popplio, sono stati divulgati alcuni dettagli in maniera involontaria, come la presenza di un piccolo Pokémon sconosciuto in un trailer pubblicato sul canale ufficiale di CoroCoro (sulla sinistra, visibile a 0:12), una volta principale veicolo di trasmissione delle informazioni sui giochi e i film, soppiantato di recente da un maggior uso di YouTube e dei social network.

Dall’analisi dei marchi registrati diffusi nei giorni precedenti al lancio dei Pokémon iniziali, si nota che erano stati riservati i nomi giapponesi Mokuroh, AshimariNyabby, in seguito confermati come ufficiali. Nello stesso gruppo compaiono Solgaleo e Lunaala che richiamano gli astri e le caratteristiche fisiche dei leggendari (un grosso leone dall’accesa criniera e un uccello dalle grandi ali a forma di Luna).

L’altro nome che compare nel gruppo è Marshadow. La presenza nel nome del termine inglese per ombra, fa pensare ad un terzo leggendario di tipo Buio. Il Pokémon potrebbe essere legato al concetto di eclissi, ricoprendo un ruolo importante all’interno della storia. Potrebbe inoltre essere lo stesso Pokémon rappresentato dallo Strano ninnolo in X e Y.

Tramite Twitter i creatori del gioco hanno annunciato di svelare ulteriori informazioni in occasione del 2 giugno. A distanza di alcuni mesi dal lancio dei due titoli, è possibile che vengano forniti indizi relativi al mistero dei Pokémon leggendari di Alola ed ufficializzati i nomi.

I Pokémon nei media degli anni Novanta

Il rapporto tra media e Giappone potrebbe essere oggetto di numerosi studi scientifici. Tuttavia è evidente anche a chiunque abbia assistito ad un telegiornale delle principali reti televisive che spesso i cronisti offrono un’immagine distorta, quasi stereotipata, del continente asiatico, in particolare del mondo nipponico.

Da alcuni anni i principali giornali italiani mettono a disposizione online i propri archivi cartacei, fornendo la possibilità di ricercare tramite parola chiave articoli relativi ad un determinato argomento. Questa funzionalità permette di rileggere alcune notizie alla luce delle conoscenze moderne, sfruttando l’enorme potenziale di Internet e in particolare dei motori di ricerca, per notare gli errori o le omissioni presenti in testi scritti oltre dieci anni fa.

Con questa idea in mente, ho spulciato i siti de la Repubblica, del Corriere della Sera e de La Stampa, in cerca di notizie relative ai Pokémon per analizzarle in ottica moderna e valutarle con la lente di oggi. La ricerca è stata effettuata su “Pokémon” che sulla variante senza accento, che sull’errata grafia del nome. Di seguito si riassumono gli stralci più interessanti.

Una delle prime notizie che vengono riportate, in ordine cronologico, riguarda l’episodio dell’anime incentrato su Porygon. Trasmesso martedì 16 dicembre 1997, la notizia trovò spazio nei media statunitensi durante giorni seguenti e raggiunse anche i quotidiani italiani, venendo citata anche da Stefano Bartezzaghi nel gennaio seguente. Su Repubblica l’articolo “Epilessia da cartoon 650 bimbi in ospedale” del 18 dicembre parla di ragazzi che si sono sentiti male «[d]opo aver guardato un manga», mentre il Corriere paragona il cartone animato alla mania del Tamagotchi. Il confronto con il pulcino virtuale torna in auge negli articoli del 1999: la Repubblica li definisce “Tamagotchi del 2000” e un altro articolo sul quotidiano milanese descrive il videogioco come «un indovinato miscuglio tra un’avventura, un Tamagotchi e una collezione di figurine».

Gianni Riotta si domanda invece «Chi è il più cattivo dei Pokémon?». Il tema della cattiveria sembra essere il filo anche di altri articoli: oltre a dare la colpa a Pikachu dell’increscioso evento (definito anche «il video-mostro che parla» per la sua presenza in Pokémon Channel), i giornali si interrogano sulla «piccola belva gialla ipnotizza con i suoi occhietti simpaticamente inespressivi i figli d’America». Timore anche per l’arrivo dell’anime, dopo il successo negli Stati Uniti del primo film: La Stampa suggerisce ai genitori di preoccuparsi, citando il caso di un bambino di nove anni pugnalato per colpa di Wartortle (nella ricerca per valutare l’attendibilità della notizia ho trovato diversi episodi simili, alcuni successivi e che coinvolgono per lo più teenager). In un altro articolo tuttavia tranquillizza i suoi lettori, pubblicando una lettera di una «madre di una Pokémon-dipendente», originariamente apparsa sul New York Times, dal titolo “Pokémon che male c’è?”.

Tra gli errori degli articolisti si segnala chi è convinto che i Pokémon «cambiano aspetto per non essere catturati dal loro nemico storico, il decenne Ash», che ogni cartuccia «ospita sei esemplari differenti rispetto all’altra» e «ogni razza […] si evolve in tre diversi stadi». In realtà nelle versioni Rossa e Blu i Pokémon assenti sono undici e solamente una quindicina poteva evolversi fino al terzo stadio (circa un decimo del totale dei Pokémon della prima generazione).

Plauso a Repubblica che riesce a comporre un breve profilo di Satoshi Tajiri, senza limitarsi solamente a menzionarlo, e intervista Muneaki Ozawa, sviluppatore Ambrella. La redazione del Corriere tuttavia azzecca una previsione, quella che “Pokémon si propone di durare nel tempo”. Oggi infatti, a quindici anni dagli articoli del Natale 1999 sul recente fenomeno proveniente dal Giappone, siamo in attesa di informazioni sulla settima generazione e sul diciannovesimo film.

Una parola sul futuro dei Pokémon

In occasione dei recenti campionati mondiali dei videogiochi e del GCC che hanno avuto luogo a Boston sono state rivelati alcuni dettagli relativi a Pokkén Tournament per Wii U. Nei giorni successivi sono circolate altre informazioni riguardanti Pokémon Super Mystery Dungeon e Pokémon Shuffle Mobile. Nonostante i fan attendessero qualcosa di più corposo, anche alla luce delle ultime immagini su CoroCoro, ben poco è trapelato sulla settima generazione.

Tuttavia a Boston il sito Nintendo World Report ha effettuato un’intervista con J.C. Smith, direttore del marketing per The Pokémon Company. Sebbene il contenuto dell’intera conversazione non sia disponibile, ne è stato pubblicato un breve estratto che, presumibilmente, costituisce una delle fasi finali dell’intervista. Alla domanda sul futuro dei Pokémon, in particolare su quanto riguarda il 2016, l’intervistatore chiede di suggerire una parola sibillina in modo da rifletterci nei prossimi mesi in modo che ad aprile chiunque possa dire “ecco a cosa si riferiva!”.

La risposta di Smith è enigmatica: “Fiori“. Con questa parola potrebbe riferirsi al Floette di Az, ma anche a Meganium (suggerendo nuovamente possibili megaevoluzioni per gli starter di Johto, dopo quelli di Kanto e Hoenn) o ad altri Pokémon floreali, incluso il Pokémon leggendario Shaymin. Altri suggeriscono che potrebbe essere legata all’ambientazione del prossimo videogioco (l’Olanda è spesso associata al tema ed è servita già in passato come ispirazione per i luoghi del film Il re delle illusioni Zoroark).

Tante piste sono plausibili e altre, che oggi ci sembrano improbabili, potrebbero in futuro far accendere una lampadina. A prescindere dalla criptica parola di Smith, c’è da considerare che l’intervista nella sua interezza potrebbe contenere dettagli più interessanti che sono stati deliberatamente omessi per volontà di una delle parti e che verranno rivelati in seguito. È importante infatti evidenziare come l’accento dell’intervistatore sia posto su un evento che avrà luogo otto mesi dopo la chiacchierata con il dipendente. Un riferimento alla primavera come possibile momento in cui verrà svelato qualcosa di nuovo potrebbe quindi essere dovuto ad un suggerimento dello stesso Smith o da altre fonti ufficiali interpellate da NWR.

AGGIORNAMENTO: NWR ha pubblicato uno stralcio dell’intervista in cui Smith elude tutte le domande, lasciandosi solamente scappare che verrà annunciato qualcosa che finirà sugli scaffali. Considerando che nel 2016 ricorrerà il ventesimo anniversario del lancio di Rosso e Verde era difficile aspettarsi il contrario.

Verso il diciannovesimo film dei Pokémon

In occasione dell’uscita giapponese del film di Hoopa (in Italia arriverà con il titolo Hoopa e lo scontro epocale) circolano già le prime voci relative al diciottesimo film. La teoria più in voga ipotizzava la presenza di Volcanion tra i protagonisti, che avrebbe seguito la normale sequenza di film dedicati ai leggendari di Kalos iniziata con il film incentrato su Diancie.

CoroCoro aveva già messo in crisi questa ipotesi mostrando una silhouette che alcuni hanno identificato con Zygarde per diverse ragioni: il Pokémon leggendario non è comparso, insieme a XerneasYveltal, in Diancie e il bozzolo della distruzionele sue mosse non sono state rese disponibili nei titoli della sesta generazione (lo saranno forse nella settima?). Tuttavia, al contrario delle informazioni raccolte su altri Pokémon all’interno dei videogiochi, non risulta esistere una forma alternativa del Pokémon Equilibrio in X, YRubino Omega o Zaffiro Alpha. Altri hanno associato la figura misteriosa con lo Strano ninnolo presente nella regione di Kalos, raffigurante una creatura ancora sconosciuta.

Questa ipotesi rimaneva allettante fino a quando, durante la trasmissione del lungometraggio in terra nipponica, è apparsa sullo schermo una creatura di colore verde, simile alla “lumaca al cervello” presente in Futurama, che potrebbe suggerire l’arrivo di nuovi titoli della serie Pokémon. Come già successo in passato con Trevenant, non possediamo ancora immagini chiare della rappresentazione del nuovo personaggio.

Tenendo in mente il fatto che il prossimo film è previsto per il 2016, generalmente passano circa due anni tra l’ultimo titolo di una generazione e la nuova coppia di videogiochi. Considerando il lancio di ORAS nel 2014, è plausibile pensare che sia già in moto la macchina promozionale che è tornata a puntare sui film per promuovere i nuovi Pokémon, come già successo in passato con Lucario e Zoroark.

MegaHoopa e le altre novità su ORAS

A poco più di un mese di distanza dall’uscita di ORAS, grazie agli aggiornamenti costanti al sito e la distribuzione della demo, si conoscono ben venti megaevoluzioni (tra cui i MegaLatias e MegaLatios). Un risultato impressionante considerando che in Pokémon X e Y, che ha lanciato la novità, ne conteneva solamente 28 (per 26 Pokémon distinti).

Viene naturale domandarsi se ci saranno altri Pokémon da scoprire nei prossimi due titoli. WPMProject Pokemon svelano che dietro la demo del gioco c’è più di quanto uno si possa aspettare da un videogioco creato solamente per scopi dimostrativi.

Sono presenti infatti numerosi dettagli sulle mosse dei Pokémon (incluso Pikachu Cosplay), sprite relative ai capipalestra e SuperQuattro e informazioni sulla mappa di Hoenn. La novità più interessante resta l’introduzione di una forma alternativa (forse una megaevoluzione) di Hoopa.

In questa veste il Pokémon leggendario può utilizzare l’attacco Hyperspace Fury. Era già noto da rivelazioni precedenti che Hoopa possiede la mossa Hyperspace Hole. Dettagli sulle mosse e statistiche degli altri Pokémon presenti nella demo sono disponibili su pastebin.

Piccola curiosità in chiusura: gli sprite delle versioni cromatiche di ArcheoKyogreArcheoGroudon sono completamente neri, così come per MegaRayquaza. Sebbene Rayquaza fosse noto da tempo che possiede una versione Shiny di questo colore, l’aspetto delle forme alternative dei due leggendari discosta parecchio dai colori dei normali Pokémon. Che il nero sia stato scelto per creare un ulteriore legame tra i membri del trio Meteo?

Ishihara parla di Pokken Tournament

Sulla rivista Famitsu è stata pubblicata un’intervista a Tsunekazu Ishihara, presidente di The Pokémon Company, e ai creatori di Tekken e Soulcalibur, Katsuhiro Harada e Masaaki Hoshino. Tradotto da Siliconera, il dialogo è stato ripreso anche da Water Pokémon Master per il contenuto, ovviamente incentrato su Pokken Tournament.

Dalle parole degli sviluppatori arriva già una prima conferma, parzialmente annunciata nel breve trailer diffuso: saranno presenti le megaevoluzioni, tra cui quella di Lucario. Viene naturale chiedersi come verranno implementate e quali altre funzionalità proverranno direttamente dai classici videogiochi. Gli stessi autori evidenziano che saranno presenti elementi per bilanciare la presenza di Pokémon con megaevoluzioni con quelli che ne sono sprovvisti (nonostante al momento altri dieci Pokémon hanno beneficiato della novità con l’introduzione di ORAS).

Alla domanda sul numero di Pokémon presenti non si sbilanciano, se non con una battuta sul fatto che l’idea di includerli tutti è chiaramente impraticabile e dovranno limitare il numero di personaggi. Secondo gli autori lo sviluppo del gioco è ancora al 30% e solamente pochi Pokémon sono stati inseriti nel progetto, poiché uno dei limiti è quello di trovare mosse divertenti e facili da utilizzare.

Nonostante escludano apparizioni di personaggi di altre serie, non mancheranno le allusioni all’universo di Tekken, confermando implicitamente che il titolo si prefigge lo scopo di portare il mondo dei Pokémon nel cuore degli appassionati del picchiaduro, a cui strizza l’occhio. Una delle domande che si sono posti riguarda la relazione tra i Pokémon e il mondo reale, pensiero che stuzzica anche Junichi Masuda, come emerge da altre interviste.

Sebbene una prima demo del gioco potrebbe arrivare solamente nel 2015, il trio non fatica ad immaginare la presenza del titolo arcade ai Campionati Mondiali, puntando l’accento sulla grafica fluida del gioco, difficilmente paragonabile a quella degli altri titoli della serie.

Dopo ORAS arriva il remake di Smeraldo?

Ancora occhi puntati sulle registrazioni effettuate da The Pokémon Company. Dopo aver svelato utili indizi relativi alle megaevoluzioni di Pokémon X e Y, gli appassionati di Pokémon discutono da qualche tempo sulla possibilità che dopo Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha, recentemente svelati, venga sviluppato il remake del terzo titolo ambientato ad Hoenn, che dovrebbe assumere il nome di Delta Emerald (Smeraldo Delta).

Faccio mia un’ipotesi avanzata da Water Pokémon Master. WPM nota che negli scorsi mesi sono stati anticipati dei nomi che risultavano essere delle espansioni per il gioco di carte collezionabili. In particolare:

  • Rising Fist (diventato in inglese Furious Fists) è stato menzionato per la prima volta nel settembre 2013 e annunciato solamente nel marzo 2014. Già disponibile in Giappone da questo mese, arriverà in USA solamente ad agosto.
  • Phantom Gate è stato annunciato dopo sette mesi che il marchio era stato depositato. L’espansione è prevista per settembre 2014 sul suolo nipponico.
  • Delta Emerald è un marchio noto da maggio 2014 ma non è ancora noto a quale prodotto verrà associato (ammesso che venga utilizzato).

Nel caso di Delta Emerald altri indizi fanno supporre il suo uso limitato al GCC:

  • Ad Holon i Pokémon Specie Delta la facevano da padrone. L’espansioni che presentavano questi Pokémon sono uscite nella terza generazione, la stessa di Pokémon Rubino e Zaffiro.
  • In meno di un mese sono state svelate quattro megaevoluzioni. Oltre le prevedibili forme di Sceptile, Swampert e Sableye, è toccato anche al Pokémon leggendario Diancie, protagonista del prossimo lungometraggio. Ci vuole molta fantasia per immaginare l’esistenza di buone idee rinviate al terzo remake (e non utilizzate, ad esempio, per una settima generazione).
  • Come ultimo punto, non è mai successo che un terzo titolo arrivasse a vedere un remake. È già avvenuto per Pokémon Cristallo e l’assenza di un Pokémon Grigio dopo Bianco e Nero (nonostante il marchio registrato, ai titoli hanno fatto seguito due sequel) fa pensare che la Game Freak abbia abbandonato la strategia delle tre versioni già da Pokémon Platino.

Probabilmente le notizie sui Pokémon si congeleranno per un po’ sull’onda dell’hype generato dal film (preceduto da un episodio con gli stessi protagonisti). La stagione calda è ancora lunga e potrebbero comunque arrivare interessanti dettagli da CoroCoro nei prossimi mesi.